12 marzo 2020

Il virus Covid-19 spuntato improvvisamente in una lontana provincia cinese, è l’argomento quotidiano dei media di informazione; si è avvicinato a grandi passi arrivando negli aeroporti, poi sempre più vicino esplodendo nelle nostre vite dando inizio al lockdown; unica difesa contro un nemico invisibile.

La pandemia è arrivata e ci ha sommersi con i suoi morti, gli ospedali al collasso, i legami spezzati e le immagini da scenario apocalittico. Qui inizia la nostra storia; la storia di un progetto nato dalla resilienza e dalla volontà di provare a tornare a galla e respirare.

“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” si dice nell’universo cinematografico dei supereroi; e data la nostra indole da millenial generation, non potevamo certo tirarci indietro. Freschi di studi sul rapporto tra nuovi media ed educazione, abbiamo sentito la responsabilità di fare la nostra parte, in un momento in cui le principali istituzioni educative del nostro paese erano in forte disagio per l’incontro forzato con la DAD.

Insiem.e. nasce così: non come un grande progetto, ma come un salvagente gettato e preso al volo da molti docenti, studenti e famiglie in difficoltà.

12 marzo 2020, sul social Facebook e tramite Whatsapp comincia a girare il primo messaggio che rimarrà sempre l’anima dell’attività di Insiem.e.:

365 giorni di salite e discese

Durante questo anno di attività, le opportunità e le soddisfazioni sono state molte, ma non sono mancati anche i momenti difficili e gli ostacoli all’apparenza insormontabili.

All’inizio, il caos regnava sovrano tra le mille attività da fare per far conoscere l’attività di Insiem.e.: creazione della pagina Facebook, creazione dei contenuti con relativo piano editoriale per la comunicazione, rispondere alle richieste giornaliere, gettare le basi per il sito web, creazione delle email di Insiem.e., divisione in gruppi per ottimizzare le risorse, etc.

Tutte queste attività si accavallavano quotidianamente con gli impegni universitari, che tutti eravamo tenuti a rispettare, visto che ci trovavamo all’ultimo semestre della Laurea Magistrale in Media Education.

Dopo un mese dal primo messaggio di Insiem.e., le riunioni in pigiama e le pubblicazioni ad orari impossibili diventavano difficili da contare.

Ed è qui che torna in campo la resilienza già citata: un passo per volta i pezzi del puzzle che sembrava impossibile hanno cominciato a trovare il loro giusto posto e le nostre attività sono diventate sempre più organizzate. Le conoscenze, apprese negli anni di studio, si stavano affiancando alle competenze di problem solving e team building, che mai come in quel periodo abbiamo dovuto sperimentare.

Insiem.e. era finalmente un gruppo organizzato e con una struttura abbastanza definita. Le soddisfazioni cominciavano ad arrivare: persone che ci ringraziavano per averle aiutate, commenti positivi e di incoraggiamento ai nostri post e l’università che ci sosteneva.

Tutto culminò in uno degli eventi più importanti di questo primo anno: la partecipazione alla Milano Digital Week 2020. In quell’occasione, proporre laboratori di Media Education progettati da noi, e avere tanta affluenza e commenti positivi, è stato lo slancio che ha portato Insiem.e. a prendere sempre più la forma di un progetto di autoimprenditorialità giovanile.

Non stavamo più solo rispondendo all’esigenza della nostra comunità, ma stavamo anche costruendo il nostro futuro.

Quando tutto sembrava andare per il meglio ecco la salita: l’estate arriva, il lockdown finisce, gli impegni accademici incombono. È ora di costituirsi, ma le idee sono molto confuse. Cominciamo a fare fatica a trovarci; le nostre riunioni diventano lunghissime e senza molti progressi. La comunicazione social si ferma. Per un periodo, sembrato un’eternità, è stato come continuare a ragionare su qualcosa che sembrava sbiadirsi, e appartenere ad un tempo ormai passato. Cominciava ad insinuarsi l’idea che forse stavamo portando il nostro futuro in un vicolo cieco.

Tutto sembrava andare alla deriva, quando poco alla volta gli ingranaggi ricominciarono a muoversi uno dopo l’altro: laboratori di media education per le scuole salesiane di Sesto San Giovanni, la partecipazione al bando di Hubout Synergie indetto dal comune di Cinisello Balsamo, nuove opportunità lavorative. La comunicazione riparte con un nuovo piano editoriale, ricco di contenuti e ben organizzato.

Con spirito rinnovato affrontiamo le nuove sfide e cresciamo ogni giorno, in parte come singoli, ma soprattutto come Insiem.e.

12 marzo 2021

Un anno dopo alcune cose non sono cambiate: le riunioni in pigiama spopolano, e purtroppo siamo nuovamente in un semi-lockdown. Ma le novità sono molte di più: la campagna vaccinale procede e le persone hanno trovato il modo di sentirsi unite anche senza toccarsi.

Insiem.e. è una realtà più viva che mai: sempre in prima linea nel creare cittadinanza digitale, ricca di nuove opportunità lavorative nella scuola ma anche nel terzo settore e in procinto di costituirsi giuridicamente.

Questo anno è stato importante e ci ricorda di mantenere uno sguardo sempre rivolto alla nostra comunità; ma è solo il primo passo di quella che si prospetta un’avventura con discese e salite che affronteremo nel solo modo che conosciamo: Insiem.e.

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